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Cari/e Colleghi/e,
Il sud-est siciliano rappresenta un incredibile intreccio di storia, tradizione, cultura e ambiente.
La città di Siracusa con la splendida isola di Ortigia è il fulcro delle bellezze architettoniche e culturali della zona. Altro fiore all’occhiello il Teatro Greco: il più grande regalo della grande civiltà ellenica.
Il lascito delle civiltà del passato si fonde in un connubio artistico impareggiabile. Ciò lo testimonia, a pochi chilometri, la capitale del Barocco patrimonio dell’umanità: la splendida Noto con emblema la sua Cattedrale. Un patrimonio UNESCO che insieme a Siracusa, Palazzolo Acreide ed altre perle locali come Pantalica e
la Valle dell’Anapo, dona piacere e nutrimento per lo spirito di chi ha la fortuna di ammirarlo.
Da menzionare i beni dell’umanità anche immateriali come l’Opera dei Pupi Siciliana presenti nell’area del siracusano dove si annovera la presenza di “maestri pupari”, discendenti di antiche famiglie. In questo scenario si collocano i Monti Iblei, splendido altipiano collinare caratterizzato dalla presenza cospicua di roccia carsica e dei caratteristici muri a secco. Essi rappresentano elemento che contraddistingue l’area di Ragusa che, insieme a Pantalica, si contende la genesi storica della civiltà della leggendaria Hybla, la quale trae il nome dal mito dell’omonima dea della fertilità d’origine mediorientale.
Un paradiso a portata di mano anche in termini logistici. A un passo dall’aeroporto di Catania, rende agevole far visita alla “città nera” chiamata così per via della pietra lavica dell’Etna con cui è in grossa parte edificata. La grande montagna siciliana, inoltre, oltre all’inestimabile valenza naturalistica e culturale, funge da ponte con il centro di Taormina – squisita cittadina incastonata fra la montagna ed il mare, meta prediletta durante i Grand Tours settecenteschi. In questi luoghi diviene possibile realizzare fattivamente quel turismo relazionale ipotizzato molte volte ma difficile da praticare. Veicolo per realizzarlo è sicuramente un altro “tesoro” di cui il territorio dispone ovvero il “saper fare” enogastronomico. Una caratteristica, questa, che accomuna per intero il sud-est della Sicilia. Ciò deriva dal portato culturale generato dal transito di molte civiltà del Mediterraneo che hanno conferito al prodotto locale caratteristiche organolettiche particolari ed al contempo d’incomparabile bontà…per tutti i palati (dal miele e l’olio degli Iblei citati da Virgilio, passando per la mandorla di Avola fino alla cioccolata di Modica rinomata a livello europeo). Considerando, inoltre, la possibilità di avere a pochi chilometri paesaggi marittimi suggestivi come quelli di Marzamemi e della Riserva di Vendicari da un lato, insieme ad un ambiente salubre e conviviale dato dalla cultura agreste, dall’altro, consigliamo la visita di questi splendidi luoghi.
All’interno di questo scenario si collocano le attività di CNA Tempo Libero della provincia di Siracusa la quale si avvale di numerose convenzioni con strutture turistiche e ricettive locali grazie alle quali è possibile garantire a tutti gli associati della CNA un’offerta allettante in termini di qualità/prezzo. Puntiamo ad uno scambio di buone pratiche fra le diverse sedi CNA d’Italia che possa favorire lo sviluppo di un circuito nazionale del Tempo Libero per i nostri associati, siano imprese, pensionati o cittadini.
Il Segretario Prov.le CNA Siracusa -
Pippo Gianninoto